Continua ad essere interessante la posizione dell'ex presidente della casa di riposo G. Coan.
Purtroppo queste sono solo battaglie politiche che nascono da vecchie ruggini.....povera Italia!
Di seguito la smentita (tratta dal Gazzettino di oggi) del Sindaco Lorenzo Cella:
«Le dichiarazioni fuorvianti e del tutto prive di fondamento con le quali l'ex presidente della Casa di riposo Giuliano Coan continua a volersi definire "vittima di una persecuzione" da parte dell'attuale Amministrazione di Fiume Veneto, sono del tutto inaccettabili». Il sindaco Lorenzo Cella e gli assessori Roberta Visintin e Christian Vaccher rispondono per le rime a Coan: «Non capiamo il motivo per cui si ritorna su determinati fatti visto che per tutti gli accadimenti citati è stato da tempo trovato un accordo programmatico con l'attuale Cda». L'amministrazione fiumana ribadisce che aveva a suo tempo fatto presente quelle che erano le problematiche sollevate da alcuni familiari degli ospiti residenti nella struttura, che più volte si erano rivolti a loro. «Continuare a dire che ci siamo inventati tutto solo per questioni politiche è falso: il nostro scopo era quello di far presente alla direzione le lamentele dei familiari». Altra accusa rivolta all'Amministrazione fiumana: si sarebbe rimangiata tutto quanto. «Nulla di vero - ribadiscono sindaco e assessori -. Il fatto che Coan si sia rivolto a un avvocato per chiedere i danni morali alla nostra Amministrazione, azione assurda e priva di senso visto che Coan rappresentava il Comune di Fiume Veneto che fra l'altro è socio della struttura, è stato uno dei motivi che ha indotto l'Amministrazione a non confermarlo quale rappresentante dello stesso Comune alla Casa di riposo». Un'ultima stoccata sulle rette degli ospiti. «La diminuzione della retta che Coan ha citato come buon esercizio del suo mandato, è stata possibile perchè l'allora presidente ha usato fondi che dovevano essere destinati alle migliorie dei servizi, e non per l'abbattimento delle rette. Scelta che non poteva assolutamente avere una stabilità a lungo termine, ma che ha avuto solo la valenza temporanea di immagine».
martedì 7 febbraio 2012
lunedì 6 febbraio 2012
BORTOLOTTI E I 30 MILA EURO DA AUTOVIE VENETE
Sono caduto dalla sedia quando sabato 4 febbraio ho letto sul gazzettino di Pordenone che Autovie Venete ha affidato l'incarico "per vendere una delle aree di Autovie Venete a Coccau, circa 8 ettari tra capannoni, dogane, strade e campi" al suo vicepresidente dentista Enzo Bortolotti con un umile compenso di 30 mila euroooooooo!!! Per la vice presidenza E. B. prende già 45 mila euro.
Passo successivo vado sul sito di Autovie Venete e nella pagina storia trovo: "La Società, costituitasi nel 1928, diventa pubblica nel 1950 ottenendo nove anni più tardi la concessione di costruzione ed esercizio dell'autostrada Venezia-Palmanova-Trieste, con diramazione Palmanova-Udine, per un totale di 147 Km, il cui tratto Trieste-Udine è stato inaugurato ufficialmente nel luglio del 1966. Con la costituzione della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia nel 1963, viene definito l'assetto societario di Autovie Venete che, ancor oggi, ha nell'Ente pubblico l'azionista di maggioranza...". Lo trovo sconcertante!
La difesa di E. B. è stata "«È una proposta che a fine novembre mi ha fatto il presidente Emilio Terpin. È stato lui a prendermi in disparte e a spiegarmi che c’era quella cosa da fare»." poi l'articolo continua cosi: "Perchè a lei? «Perchè io sono l’unico che nella giunta di Autovie non ho deleghe. Tra qualche mese mi scade anche il mandato di sindaco quindi, deve aver pensato Terpin, avrò avere tempo libero da dedicare a una cosa importante."
In questo momento di difficoltà economica trovo veramente scandaloso il comportamento di Autovie Venete che regala, e mi si correga se sbaglio, trenta mila euro per vendere un terreno! Alla faccia dei principi leghisti!
Passo successivo vado sul sito di Autovie Venete e nella pagina storia trovo: "La Società, costituitasi nel 1928, diventa pubblica nel 1950 ottenendo nove anni più tardi la concessione di costruzione ed esercizio dell'autostrada Venezia-Palmanova-Trieste, con diramazione Palmanova-Udine, per un totale di 147 Km, il cui tratto Trieste-Udine è stato inaugurato ufficialmente nel luglio del 1966. Con la costituzione della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia nel 1963, viene definito l'assetto societario di Autovie Venete che, ancor oggi, ha nell'Ente pubblico l'azionista di maggioranza...". Lo trovo sconcertante!
La difesa di E. B. è stata "«È una proposta che a fine novembre mi ha fatto il presidente Emilio Terpin. È stato lui a prendermi in disparte e a spiegarmi che c’era quella cosa da fare»." poi l'articolo continua cosi: "Perchè a lei? «Perchè io sono l’unico che nella giunta di Autovie non ho deleghe. Tra qualche mese mi scade anche il mandato di sindaco quindi, deve aver pensato Terpin, avrò avere tempo libero da dedicare a una cosa importante."
In questo momento di difficoltà economica trovo veramente scandaloso il comportamento di Autovie Venete che regala, e mi si correga se sbaglio, trenta mila euro per vendere un terreno! Alla faccia dei principi leghisti!
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