martedì 7 febbraio 2012

Casa di riposo di Azzano Decimo-

Continua ad essere interessante la posizione dell'ex presidente della casa di riposo G. Coan.
Purtroppo queste sono solo battaglie politiche che nascono da vecchie ruggini.....povera Italia!
Di seguito la smentita (tratta dal Gazzettino di oggi) del Sindaco Lorenzo Cella:

«Le dichiarazioni fuorvianti e del tutto prive di fondamento con le quali l'ex presidente della Casa di riposo Giuliano Coan continua a volersi definire "vittima di una persecuzione" da parte dell'attuale Amministrazione di Fiume Veneto, sono del tutto inaccettabili». Il sindaco Lorenzo Cella e gli assessori Roberta Visintin e Christian Vaccher rispondono per le rime a Coan: «Non capiamo il motivo per cui si ritorna su determinati fatti visto che per tutti gli accadimenti citati è stato da tempo trovato un accordo programmatico con l'attuale Cda». L'amministrazione fiumana ribadisce che aveva a suo tempo fatto presente quelle che erano le problematiche sollevate da alcuni familiari degli ospiti residenti nella struttura, che più volte si erano rivolti a loro. «Continuare a dire che ci siamo inventati tutto solo per questioni politiche è falso: il nostro scopo era quello di far presente alla direzione le lamentele dei familiari». Altra accusa rivolta all'Amministrazione fiumana: si sarebbe rimangiata tutto quanto. «Nulla di vero - ribadiscono sindaco e assessori -. Il fatto che Coan si sia rivolto a un avvocato per chiedere i danni morali alla nostra Amministrazione, azione assurda e priva di senso visto che Coan rappresentava il Comune di Fiume Veneto che fra l'altro è socio della struttura, è stato uno dei motivi che ha indotto l'Amministrazione a non confermarlo quale rappresentante dello stesso Comune alla Casa di riposo». Un'ultima stoccata sulle rette degli ospiti. «La diminuzione della retta che Coan ha citato come buon esercizio del suo mandato, è stata possibile perchè l'allora presidente ha usato fondi che dovevano essere destinati alle migliorie dei servizi, e non per l'abbattimento delle rette. Scelta che non poteva assolutamente avere una stabilità a lungo termine, ma che ha avuto solo la valenza temporanea di immagine».